De-Formazioni

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Periodo
dal 7 dic 2019 al 30 gen 2020

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per orari e giorni di chiusura.

Luogo
Galleria Papier
Via Regina Elena 5
Sabaudia

Categoria evento

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Dettagli evento

De-Formazioni

7 dicembre – 30 gennaio

Opening sabato 7 dicembre ore 17:30

 

Per maggiori informazioni su testi e opere, consultare il sito ufficiale della galleria: www.galleriapapier.com

 

La Galleria d’arte Papier è lieta di presentare la mostra collettiva di arte contemporanea dal titolo: De-Formazioni.

Quest’esposizione vuole mostrare quanto alcuni fra i maggiori artisti dei nostri tempi abbiano volutamente scelto di affidare il proprio sentire pittorico ad un codice ben definito, generato attraverso la commistione di forma, colore, geometria e simbolo.

Quella che oggi consideriamo pittura moderna non descrive oggetti ma concetti, idee e soprattutto, discopre l’anima nella rappresentazione di volti e cose. L’arte oggi esprime, con la de-formazione, astrazione, geometrizzazione dei volti e delle figure, l’archeologia dell’anima (come dice Foucault), la fine del soggetto, la destrutturazione della persona; per citare Caroli a proposito di Bacon: «L’uomo quattrocentesco oggi è ridotto poco più che a un sanguinante resto di macelleria, non privo tuttavia di una propria straziata nobiltà».

La superficie di ogni singola opera generata (con)fonde distanze e peculiarità, oltre alla percezione di riconoscibilità del fruitore, in un rebus intellettivo interessante e di utopica aspirazione, afferente ad una onirica dimensione. Tutto ciò permette di frantumare il rigore chiuso del quadro trasformandolo da disposizione ordinata di oggetti o immagini in un qualcosa di “dinamico”, consentendo al lettore di ricomporlo o sfrangiarlo a suo piacimento senza con questo allontanarsi mai dalla decoratività fissa, quasi standard, del quadro stesso.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, questo procedimento è solo all’apparenza distruttivo. In realtà innesca un principio rigenerativo che consente all’artista di assumere una totale indipendenza dai soggetti rappresentati. L’artista attua una lacerazione fisica e psicologica che spezza la convenzionalità dell’immagine, tanto da poter dire che (usando le parole di Mimmo Rotella): “il senso perde il proprio valore ma conserva la vita, di cui si nutrirà la forma del mito; libera le immagini prodotte per essere seriali, e con esse il loro vero significato.”

“La posta in gioco non è più il cuore, ma la retina, e l’anima bella ormai è divenuta oggetto della psicologia sperimentale. I bruschi contrasti cromatici, l’insostenibile vibrazione dei colori complementari, il baluginante intreccio di linee e le strutture permutate… sono elementi il cui compito non è più quello di immergere l’osservatore in una dolce melanconia, ma di stimolarlo, e il suo occhio con lui. L’instabilità percettiva che ne deriva è volta a rendere lo spettatore partecipe dell’opera tramite la sua reazione/interpretazione dell’opera stessa” (come affermava Victor Vasarely).

Semplici geometrie (come punti, linee, curve e forme), disposte in sapienti mani, possono essere composte e ricomposte per dare origine ad immagini diverse ed esprimere importanti concetti ed idee.

Una forma di esprimersi forse a prima vista complessa e astrusa ma, quasi come in un gioco, una splendida (e forse unica) alternativa al consueto e stagnante modo di comunicare della nostra epoca. Come sembra dirci Lucio Del Pezzo: nel gioco vive la “potenza dell’irrealtà”; quel sapere poetico del mondo che accende l’immaginario di ogni bambino fin dalla sua nascita. E’ un gioco che spesso scaturisce da assemblaggi di materiali diversi, da imprevedibili associazioni tra oggetti disparati, dall’utilizzo di simboli archetipici. L’idea è quella di far vivere nelle opere un’epifania, una nuova alba del mondo liberato da ogni sorta di oppressione: “Un’arte liberata che si protende oltre l’orizzonte del presente per farsi metafora del caotico flusso del divenire”.

Nella mostra De-formazioni, tra l’insieme di artisti difficili da affrontare, poliedrici, con un anima “futurista” e che sono stati capaci di uscire fuori dagli schemi (e come nostra abitudine con un occhio sempre vigile anche verso le “nuove generazioni”), abbiamo deciso di esporre una selezione scelta delle opere di:

Lucio Del Pezzo – Luciana Fortini – Marco Lodola – Paola Abbondi – Sandro Mazzucato – Martino Mazzoleni – Ugo Nespolo – Mario Padovan – Paola Epifani (Rabarama) – Victor Vasarely – Emilio Vedova – Mimmo Rotella – Fernandez Arman

 

Orario Galleria
Martedì – Domenica 10:00/13:00 – 16:30/19:30
Dal 1 gennaio Domenica pomeriggio e Lunedì chiuso per riposo settimanale

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