Declinazioni liquide

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Periodo
dal 5 mar 2018 al 25 apr 2018

Consulta i Dettagli evento
per orari e giorni di chiusura.

Luogo
Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde
Viale Lelio Basso, 1
Reggio Emilia

Categoria evento

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Dettagli evento

Le rassegne di arte contemporanea e di eventi culturali ospitate ormai da molti anni nella Casa di Cura Polispecialistica Villa Verde, e realizzate in collaborazione con il Circolo degli Artisti – RE, hanno visto succedersi un ricco ventaglio di proposte mirate rinforzare il focus “Arte” come strumento di terapia, tanto che Villa Verde, oggi, oltre che un’Istituzione sanitaria di primaria importanza, si può considerare un soggetto di riferimento culturale a tutti gli effetti. Il 2018, iniziato con la bella mostra personale del fotografo Riccardo Varini, prosegue ora proponendo all’attenzione del pubblico le due mostre personali di Guido Ferrari e Sara Giuberti, curate da Gaia Bertani eNicla Ferrari,con le quali si vuole mettere al centro della scena una tecnica meno esplorata e diffusa, quella dell’acquerello.
Sara Giuberti espone una bella serie di dieci opere dedicate al paesaggio invernale colto nella sua dimensione più lirica e rarefatta; Guido Ferrari espone una serie di opere recenti con scorci cittadini e scenari naturali, resi attraverso pochi ma efficaci elementi.

Le opere saranno esposte negli spazi espositivi della Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde dal 5 marzo al 25 aprile 2018.

 

Guido Ferrari
Nasce a Reggio Emilia. Studente di scuola media, segue le lezioni di arte e disegno di Tonino Grassi, pittore e scultore concittadino.
Successivamente però gli eventi seguono un altro percorso e Guido, terminato il liceo, si iscrive all’Università di Parma.
Non frequenta accademia o scuola d’arte ma coltiva negli anni la propria conoscenza artistica e l’innato interesse per le arti visive visitando pinacoteche e frequentando pittori reggiani di fama consolidata. Fotografa tutto ciò che suscita in lui emozione, utilizzando il materiale, in parte e variamente riassemblato, per le proprie opere, quando non eseguite all’aria aperta.
E’ la forma a sollecitare maggiormente il suo interesse artistico ed è per ciò che studia e visiona direttamente opere di inizio Novecento, in particolare di espressionisti, di Klee, di Kandinskij, di cubisti, di futuristi e di costruttivisti, giungendo successivamente al decostruttivismo.


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