“KM0 – KILOMETRI ZERO (L’ORDINARIO STRAORDINARIO)”

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Periodo
dal 9 ott 2017 al 27 ott 2017

Consulta i Dettagli evento
per orari e giorni di chiusura.

Luogo
HOP - HOUSE OF PHOTOGRAPHY
Via Aristonico d’Alessandria, 95
Roma

Categoria evento

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Dettagli evento

Inaugura Martedì 10 ottobre a Roma, presso la neonata HOP – HOUSE OF PHOTOGRAPHY, la mostra fotografica “KM0 – KILOMETRIZERO (L’Ordinario Straordinario)”.

La mostra collettiva è  visitabile fino a venerdì 27 ottobre e per la sua prima settimana di apertura si inserisce nel programma di RAW – Rome Art Week 2017 - il progetto collaborativo e indipendente per la valorizzazione dell’arte contemporanea della capitale (dal 9 al 14 ottobre 2017), con la proposta di oltre 370 eventi culturali gratuiti in tutta la città.

Nel contesto di RAW, che mette in stretta relazione il linguaggio fotografico e l’arte contemporanea, la mostra “KM0” rappresenta un viaggio corale e sensibile che – attraverso la fotografia di otto autori – reinterpreta, riscopre e svela le dinamiche del nostro vivere quotidiano, le contraddizioni e i cambiamenti del paesaggio che ci circonda, le difficoltà e i pregi dell’io del nostro tempo, in qualunque periodo della vita.

I lavori di Paolo Buatti, Daniele Cametti Aspri, Paolo Fusco, Angelo Marinelli, Fabio Moscatelli, Graziano Panfili, Mauro Quirini e Michele Vittori partono tutti da un presupposto comune: l’essere umano è da sempre portato all’evasione, dai problemi, dalla quotidianità, dalla normalità. Sempre più spesso è alla ricerca di ciò che non gli appartiene e vive l’oggi nell’attesa di ciò che verrà domani. I luoghi, le persone, gli oggetti che ci circondano spariscono e perdono così la loro forma e il loro senso. “KM0” è una chiave di lettura diversa per raccontare ciò che ci circonda, quello che è scomparso dalla nostra vista. Le immagini che ne fanno parte rimandano ad una fotografia lenta, pensata, sentita intimamente, che porta ad una riscoperta del mondo, ad un recupero della dimensione straordinaria nell’ordinario, ad una fotografia lontana dal reportage, dalla cronaca o dal racconto del dolore e più vicina alla poesia e alla presa di coscienza dell’oggi.

Tra paesaggi reinterpretati e i sogni infranti, tra le visioni dell’infanzia e i problemi dell’adolescenza, tra dimensioni intime e scatti della provincia, il primo progetto è Un’estate fa di Paolo Buatti, un lavoro che documenta la comparsa e la dimenticata presenza di roulotte e camper nelle zone del Centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto 2016. A più di un anno di distanza, molte sono scomparse, altre rimangono, come un’abitudine che non se ne va, come parte di un paesaggio che ormai testimonia le strane “vacanze” della scorsa estate.

Con lui Daniele Cametti Aspri e il suo Là, dove vivono i sogni: come un ladro che cerca la vita al calar del sole, che insegue un sogno a cui aspira da tempo, le sue fotografie raffigurano abitazioni immerse nel buio, simboli lontani di tepore familiare e di tranquillità. Immagini di un paesaggio quotidiano visto mille volte che diventano lentamente altro: vuoti da colmare, aspettative distorte dalla società, consapevolezza del fatto che la ricerca del sogno, a volte, diventa più importante dell’oggetto iniziale del desiderio.

Segue Oggi è la festa di con fotografie di Paolo Fusco. Negli ultimi anni, le feste di compleanno sono cambiate, oggi la tipica festa non è a casa, ma è all’interno di piccoli parchi gioco dove tutto è “a prova di bambino”. Abitudini diverse che porteranno ad un cambiamento nei ricordi di quegli stessi bambini: la memoria dei loro compleanni sarà legata a questi posti, ai colori e alle immagini che vengono usate al loro interno. La serie descrive l’estetica di questi parchi e le immagini che i bambini serberanno nei loro ricordi.

In Quasi altrove di Angelo Marinelli, la Roma che aveva la forza di sorprendere e di legare a sé i suoi abitanti, si mostra cambiata: abbandonata a se stessa, restituisce l’immagine di una città piena di controsensi, un po’ urbana, un po’ rurale. Le immagini della  serie raccontano una città quasi disabitata, un luogo che inizia a subire, nell’abbandono, un processo di trasformazione. Una sorta di Roma del futuro, deserta, dove monumenti e architetture tornano ad essere pietra, cemento e polvere, senza alcuna valenza storica o stilistica.

Fabio Moscatelli in Syria Chapter One ci parla di infanzia, una magica epoca di passaggio. La fiducia, l’innocenza e la spontaneità non sono ancora andate perdute e il cuore è aperto alla gioia. L’infanzia è l’epoca dell’immaginazione sfrenata che trasforma il mondo circostante in una realtà fantastica, da cui emergono il nuovo e l’inaspettato; i sensi contemplano il mondo con stupore e  meraviglia e le promesse della vita non sono ancora andate perdute.

Di nuovo una dimensione temporale, ma riferita ad un’altra età della vita, con  Adolescence di Graziano Panfili. L’adolescenza rappresenta il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta e la ricerca fotografica dell’autore sul tema parte dall’analisi dell’esperienza del figlio: contestualizza l’icona di un “giovane cerbiatto” in diversi paesaggi-simbolo, rappresentando paure e incertezze, dubbi e difficoltà.

Con i lavori di Mauro Quirini e Michele Vittori, infine, si spazia da una dimensione intima ad una riflessione più ampia. In Condominium, Quirini trasmette la strana sensazione che si ha quando si attraversano degli spazi condominiali: la presenza dei condòmini, tra TV e radio accese, profumi di cucina, ascensori, automobili, è palpabile, eppure raramente si vede qualcuno, la gente si isola e non si mette in relazione. Il racconto fotografico mette in primo  piano quegli spazi che rimangono vuoti, dove nessuno si ferma e vige il silenzio. In Una provincia, invece, Vittori presenta un viaggio nel suo paesaggio quotidiano, quello dell’Alto Lazio, nei luoghi minori, dove i cambiamenti avvengono con lentezza e i legami con il passato risultano più evidenti. Questo territorio alle porte di Roma, come molte provincie italiane, ha subito diversi cambiamenti dovuti al passaggio da un modello di sviluppo agricolo ad uno di tipo industriale. La serie restituisce l’immagine di una realtà ferma agli anni Novanta che fa da contraltare alla contemporaneità.

 

Grazie a questa molteplicità di visioni e alla sua dimensione corale, partecipata e concreta, il progetto espositivo “KM0” rappresenta il perfetto punto di partenza concettuale per l’apertura ufficiale al pubblico di HOP – HOUSE OF PHOTOGRAPHY, la nuova casa della fotografia della capitale.

HOP è un progetto che nasce dall’impegno del gruppo di fotografi in mostra e da un’idea di Daniele Cametti Aspri per la creazione di un luogo nuovo dove vivere, fare e parlare di fotografia abbattendo le barriere, puntando alla condivisione e riscoprendo il valore della fotografia stampata.

Così come la mostra “KM0” offre un ventaglio di visioni sull’oggi, HOP è uno spazio con tante sfaccettature: è una casa per autori, gli HOPers, dove ritrovare la dimensione del confronto e presentare i propri lavori ad altri appassionati; è una house gallery, che punta a mostrare le opere in un contesto intimo, domestico, familiare e a diffondere il concetto di fotografia come opera collezionabile e fruibile; è un luogo di formazione, dove imparare le tecniche essenziali o avanzate dell’utilizzo della macchina fotografica, abbinandole all’affinamento della sensibilità visiva grazie a corsi e  workshop; è un luogo di produzione, dove le opere esposte vengono realizzate internamente e con cura artigianale grazie alla divisione HOPlàb e alla collaborazione con Rosini Cornici, in modo che anche la scelta di carta, stampa e cornici diventi parte integrante del processo creativo del fare fotografia; è infine un marchio di qualità e garanzia, che vuole offrire un’opportunità a chi vuole vivere di fotografia: HOP valuta gli artisti per la loro produzione e per l’inserimento nel circuito di vendita della HOP Gallery (per vendita fisica e online) e degli HOP Shop (o meglio HOPsHOP), corner all’interno di realtà commerciali già esistenti che potranno proporre al pubblico il catalogo delle opere del  circuito HOP.

“La collettiva “KM0” sarà solo la prima di una serie di mostre che animeranno HOP, la nostra nuova casa della fotografia - commenta Daniele Cametti Aspri, ideatore del progetto HOP e uno degli autori in  mostra – “KM0” è il primo passo che noi HOPers (gli autori di HOP, gli “House Of Photography Users”, ma anche gli “speranzosi” o “quelli che hanno speranza e che la trasmettere con le loro visioni) facciamo nel percorso che abbiamo intrapreso: il nostro scopo è  mostrare che la passione per l’immagine può essere vissuta in un modo diverso,  genuino, inclusivo, concreto, e anche multiforme, sia come addetti ai lavori, sia come fruitori. HOP è davvero un progetto poliedrico anche nella sua struttura: è un salotto della fotografia, ma anche una galleria dove si torna all’approccio fisico verso un’immagina stampata, che è un oggetto reale, di valore; è un luogo dove si insegna a fotografare, dove si vuole sensibilizzare esperti e amatori ad una visione fotografica più concreta e tangibile, ma è anche un centro di stampa fine art di opere fotografiche; è una casa, dove le fotografie dialogano con un ambiente caldo e familiare, ma è anche un marchio per la vendita, perché vogliamo davvero diffondere il nostro spirito di rinnovamento ed aiutare concretamente chi vuole vivere di questo mestiere.”

 

“KM0 – KILOMETRI ZERO (L’ORDINARIO STRAORDINARIO)”

Con lavori di Paolo Buatti, Daniele Cametti Aspri, Paolo Fusco, Angelo Marinelli, Fabio Moscatelli, Graziano Panfili, Mauro Quirini, Michele Vittori

Presso HOP – HOUSE OF PHOTOGRAPHY

Via Aristonico d’Alessandria, 95 – ROMA

Informazioni: Tel. 06 5219944 / Mob. 335 5737183 / Mail: info@houseofphotography.it

Web: www.houseofphotography.it / Pagina FB di HOP – HOUSE OF PHOTOGRAPHY

 

Apertura mostra: da lunedì 9 a venerdì 27 ottobre 2017

Vernissage: martedì 10 ottobre 2017 dalle 18.30 alle 20.30 (per partecipare è necessario registrarsi qui)

Orari: aperto dal lunedì al venerdì 10.00-17.00; aperto anche sabato 14 e domenica 15 ottobre 10.00-17.00;  nei weekend successivi apertura della mostra e visita di HOP su richiesta.


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