Le Trame dell’Anima

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Periodo
dal 29 giu 2019 al 28 lug 2019

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per orari e giorni di chiusura.

Luogo
Museo di Sant'Agostino
piazza Sarzano 35
Genova

Categoria evento

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Dettagli evento

 

LE TRAME DELL’ANIMA

 

Museo di Sant’Agostino

Piazza di Sarzano, 35R | Genova

30 giugno / 28 luglio 2019

Inaugurazione sabato 29 giugno ore 17.00

 

 

Sabato 29 giugno alle ore 17.00 Art Commission in collaborazione con il Museo di Sant’Agostino, con il patrocinio del Comune di Genova, presenta la mostra “Le Trame dell’anima”, ideata e curata da studiodieci/citygallery di Vercelli.

Dopo la prima esposizione in Germania presso il Museo civico di Bad Hersfeld la mostra approda a Genova nella prestigiosa cornice del Museo di Sant’Agostino, in piazza Sarzano, dove saranno esposte le opere di venti artisti:

Patrizia Bonardi, Gianni Caruso, Carla Crosio, Silvia Fubini, Kathring Gebhardt Nielseligorov, Danuta Golonka, Magdalena Gremm, Fukushi Ito, Margherita Levo Rosenberg, Donato Marrocco, Virginia Monteverde, Diego Pasqualin, Teresa Pollidori, Armando Riva, Claudio Rotta Loria, Tea Taramino, Gianfranco Tassi, Bernd Weyland, Eva Be Yauno-Janssen, Gabriele Zago

 

La collettiva rimarrà aperta fino al 28 luglio e sarà visitabile nei seguenti orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00  info: museosagostino@comune.genova.it tel. 010 2511263

 

 

TRAME DELL’ANIMA/SOUL’S TEXTURES

Progetto di studiodieci | notforprofit | citygallery.vc

 

La cruna dell’ago è un po’ stretta, a fatica tento di infilarci un filo leggero, ma questo gesto apparentemente semplice mi richiede attenzione. Forse è per le nature così differenti di questi due elementi. Forse è lo sforzo necessario dato dalla volontà di ricreare un’unità attraverso la dualità, attuare quel movimento contrario che ha visto nella scissione la genesi del tutto. Accarezzo l’ordito per ascoltarne il ritmo, linee verticali di un tempo che, per ora, alterna pause e battiti quasi fosse un cuore eccitato; pizzico le lunghe corde sul telaio che ora pare quasi un’arpa. Ne ascolto il suono. Inizio a tessere e in quel movimento ripetitivo vedo i fili incrociarsi e tenersi vicini gli uni agli altri e capisco che così io intendo l’Arte. Nel susseguirsi dei gesti ho proprio la sensazione che quella trama così fitta leghi a sé tutti quegli elementi che fino a poco fa erano battiti e vibrazioni, ma non ancora armonia, non ancora Tessuto. Uso anche un pettine perché non voglio rimangano spazi che possano intaccare la preziosità di un tempo, quello contemporaneo, e lo splendore di ciò che è in grado di produrre. Così io intendo l’Arte perché nella la sua trama si intrecciano fili che sono storie tanto personali da esser in grado di divenire universali, perché legate tra di loro su quel telaio che è Anima, Essere e quel di più che solo il Tutto contiene e che nemmeno la somma delle sue singole parti è in grado di svelare. Fili che sono geografie senza distanza, mondi comunicanti perché vogliono dimostrare che è possibile parlarsi, Babilonie multilingue e culturali senza presuntuose roccaforti: trame dell’Anima. Così io intendo l’arte perché alle mie spalle vi è il centro culturale vercellese StudioDieci che, a quasi cinquant’anni dalla sua istituzione, quasi cinquant’anni di Cultura libera e indipendente, mi ha mostrato come le sinergie, mai prive di sforzi, portano a collaborazioni che sono ricami preziosi nell’esperienze e nella formazione dell’individuo. Trama e ordito si intrecciano, dopo una prima mostra di LE TRAME DELL’ANIMA, tenutasi al Museo civico di Bad Hersfeld in Germania l’autunno scorso, questo progetto approda al Museo Sant’Agostino di Genova grazie al contributo di Margherita Levo Rosenberg di StudioDieci e Virginia Monteverde, artiste che da lunga data tessono a loro volta trame culturali e di amicizia con StudioDieci.

Un’occasione, questa, in cui artisti italiani e internazionali si incontrano, le distanze si annullano perché anche questo è Arte. Ora la navetta si muove veloce nel suo andirivieni, lasciando dietro di sé quella scia che è filo e, al tempo stesso, storia dei suoi continui movimenti, racconti immaginari attraverso i quali coprirsi nei momenti di freddo. Forse sarà una calda coperta. Forse sarà una vela dispiegata al vento, lo stesso che mi pettinerà mentre guardo l’orizzonte. Forse sarà una tela sulla quale immagini altre verranno impresse per indicarci quell’oltre di ogni lungo viaggio. Perché l’Arte si trova anche fra le pieghe di tutti quei “forse”, perché è coraggiosa e in quella forza intreccia Anime nella trama dell’Essere e gli permette di dirsi attraverso ogni possibile linguaggio, colmando quei vuoti di “punti” saltati, quelle lettere di parole impossibili da tradurre, quelle sensazioni che fanno dell’Anima la trama di tutte le emozioni.

 

Diego Pasqualin per StudioDieci


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