Remo Bianco al Museo del Novecento a Milano

Sto caricando la mappa ....

Periodo
dal 5 lug 2019 al 6 ott 2019

Consulta i Dettagli evento
per orari e giorni di chiusura.

Luogo
Museo del Novecento
Piazza Duomo 8
Milano

Categoria evento

Ads
bannerhome

Dettagli evento

Il Museo del Novecento a Milano dedica una grande mostra antologica a Remo Bianco (Milano, 1922-1988), curata da Lorella Giudici con la collaborazione della Fondazione Remo Bianco.

La mostra, aperta fino al 6 ottobre, presenta oltre 70 opere dell’artista, ripercorrendo le fasi della sua ricerca   e rappresentandone i percorsi di vita e di lavoro, intrecciati in un flusso di straordinaria energia creativa.

Nella Milano del boom economico, in un’atmosfera culturalmente ed economicamente produttiva, il giovane Remo Bianco conosce e frequenta il grande pittore Filippo de Pisis e il suo entourage. La sua sarà una vita da “ricercatore solitario”, come si era autodefinito, sempre pronto a sperimentare idee nuove, frutto della sua fervida fantasia. Questa capacità di inventare e seguire percorsi nuovi l’hanno reso un artista molto peculiare per quei tempi, propositore di prospettive nuove, con un approccio divertito e sempre attento ai materiali e alle intuizioni espressive.

Dalle Impronte, calchi in gesso, cartone pressato o gomma ricavate dai segni lasciati da un’automobile sull’asfalto, o da tracce di oggetti comuni, come giocattoli o attrezzi ai Sacchettini -Testimonianze, realizzati assemblando oggetti di poco valore – monete, conchiglie, piccoli giocattoli, frammenti – in sacchetti di plastica fissati su legno e appesi come un quadro; dalle prime opere tridimensionali – i 3D - in materiale plastico trasparente o vetro e, successivamente, su legno, lamiera e plexiglas colorato, dove l’immagine è la combinazione di figure poste in successione su piani differenti, che ne esaltano la profondità alla serie dei Collages, basata su un effetto combinatorio di immagini, realizzate con la tecnica del dripping su un unico piano, di tela, carta o stoffa; dai magnifici Tableaux Dorés, uno dei cicli più noti dell’artista, con sfondo bicolore, trattato a olio o a smalto, su cui sono disposte le foglie d’oro oppure con sfondo monocromo realizzati con paglia o stoffa alle opere di Arte sovrastrutturale che esprimono l’esigenza di fissare nella memoria in modo indelebile ricordi e realtà, come le Sculture neve, teatrini poetici i cui protagonisti sono oggetti comuni tratti dal mondo dell’infanzia, della natura o della vita quotidiana ricoperti di neve artificiale e disposti in teche trasparenti ai Quadri parlanti, tele non lavorate in cotone bianco o nero, oppure impressionate con fotografie, sul cui retro sono posizionati degli amplificatori che, all’avvicinarsi dello spettatore, si attivano emettendo suoni o frasi registrate dall’artista. Il più noto è “Scusi signore…” dove Bianco si auto-ritrae con il dito puntato, immagine già utilizzata nel 1965 quando, in occasione di una personale alla Galleria del Naviglio, la foto compariva su tutti i tram milanesi a coinvolgere l’intera comunità.

L’esposizione al Museo del Novecento ripercorre il ricco e sorprendente percorso di Remo Bianco esplorando proprio il tema della memoria, attraverso le sue opere e tramite un’ esaustiva documentazione d’archivio: cataloghi, manifesti, articoli e fotografie d’epoca.

Il catalogo della mostra, edito da Silvana, è corredato dai testi di Lorella Giudici ed Elisa Camesasca, dagli apparati a cura di Gabriella Passerini e Alberto Vincenzoni e riporta un’interessante intervista a Marina Abramović del 2012, riguardo al lavoro di Remo Bianco, conosciuto nel 1977.

INFO: www.museodelnovecento.org/it

 

 


Condividi subito l'evento Remo Bianco al Museo del Novecento a Milano su: