Via Matris Dolorosae – Ai piedi della Croce i Dolori di Maria, Mostra di incisioni e stampe originali dal XVI al XX secolo sui Sette Dolori della Beata Vergine Maria

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Periodo
dal 18 feb 2018 al 8 apr 2018

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Luogo
Musei della Canonica del Duomo di Novara
Via della Canonica 9
Novara

Categoria evento

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Dettagli evento

La mostra, attraverso la visione di stampe originali d’epoca, dal XVI al XX secolo, vuol far compiere al visitatore un cammino di riflessione accostandolo al mistero del dolore dell’uomo con il cuore della Beata Vergine. I Dolori di Maria contengono un grande messaggio di incoraggiamento e di conforto per tutti coloro che soffrono. L’Addolorata o Vergine Santissima dei Sette Dolori non è solo un esempio di fortezza e sopportazione, ma anche una figura materna compassionevole e misericordiosa, capace di provare pietà perché, Ella stessa è stata provata profondamente.

La venerazione alla Vergine Addolorata è la devozione più sentita e coinvolgente della pietà popolare. Il culto verso Maria Addolorata, che si sviluppò a partire dal secolo XI secolo, trae origine dal Vangelo di Giovanni (Gv 19, 25-27) nel quale si parla della sua presenza al Calvario e dal dolore provato per la Passione e Morte di Gesù Cristo, Nostro Salvatore e Redentore.

I primi santuari dedicati all’Addolorata sorsero nel XIII secolo, grazie in particolare, alla nascita nel 1233 dell’Ordine dei Serviti, meglio noto come Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria.

Nel corso dei secoli sono nate all’interno della Chiesa varie forme di preghiera che hanno considerato l’intera vita della Beata Vergine come un cammino di fede e di dolore. Nel pio esercizio della «Via Matris Dolorosae» e nella «Coroncina dell’Addolorata», ai quali l’Ordine dei Serviti ha dato un fondamentale contributo creativo e di diffusione, questo cammino è articolato rispettivamente in sette stazioni o misteri, corrispondenti a sette episodi, individuati dalla lettura del Vangelo e dalla pietà popolare come i Sette Principali Dolori della Madre del Signore.

I dolori sono così elencati:

1. Maria accoglie nella fede la profezia di Simeone (Lc 2, 34-35)

2. Maria fugge in Egitto con Gesù e Giuseppe (Mt2, 13-14)

3. Maria cerca Gesù smarrito in Gerusalemme (Lc 2, 43-45)

4. Maria incontra Gesù sulla via del Calvario (Lc 23, 26-27)

5. Maria sta presso la croce del Figlio (Gv 19, 25-27)

6. Maria accoglie nel suo grembo Gesù deposto dalla croce (Mt 27, 57-59)

7. Maria affida al sepolcro il corpo di Gesù, in attesa della risurrezione (Gv

19, 40-42).

La mostra è composta da 11 sezioni: un pannello espositivo generale, una sezione introduttiva, sette dedicate ai Dolori della Beata Vergine, una sezione sui Servi di Maria e un’ultima dedicata in maniera esclusiva alla Mater Dolorosa.

In mostra si possono ammirare 90 stampe originali d’epoca (xilografie, incisioni al bulino, acqueforti, acquetinte, litografie e cromolitografie) e una stampa contemporanea di una matrice settecentesca (raffigurante la Mater Dolorosa), riconducibili a più di 46 artisti, incisori e stampatori tra i quali:

Anwander Johann (7 febbraio 1715 a Rappen – 16 novembre 1770 a Lauingen, Dillingen), Baldi Antonio (1692-1773), Banzo Luigi (1805-1877), Barbieri Giovanni Francesco (1591-1666)(detto il Guercino), Bardi Lorenzo (XIX secolo), Bigioli Filippo (4 giugno 1798, Sanseverino Marche – 17 gennaio 1878, Roma), Bongini Adolfo (XIX secolo), Callot Jacques (1592–1635), Cleter Gregorio (1813-1873), De Hoogue Romein (1645-1708), Doré Gustave (1832-1883), Ehmann Johann Andreas (XVII secolo), Engelbrecht Martin (1684-1756), Galle Cornelis il Giovane (II) (23 February 1615, Anversa – 18 October 1678, Anversa), Galle Philippe (1537-1612) (detto anche Philippo, Philips, Philippus o Phillips Gallaeo), Garinei Angiolo (XIX secolo), Gatti Pietro (XIX secolo), Göz Gottfried Bernhard (10 agosto 1708, Velehrad, Moravia – 23 novembre 1774, Augusta), Israël Henriet (1590-1661), Kipp Heinrich (XIX secolo), Klauber Joseph Sebastian (14 gennaio 1710, Augusta – 18 settembre 1768, Augusta), Klauber Johann Baptist (21 giugno 1712, Augusta – 1787, Augusta), Kuen F.M. (XVIII secolo), Leclerc Sébastien (1637-1714)(detto anche Le Clerc), Lindenberg Jacob (XVII secolo), Ludy Friedrich August (1823-1890 o 1896), Luyken Casper (o Caspar)(figlio di Jan) (1672-1708), Luyken Jan o Johannes (16 aprile 1649, Amsterdam – 5 aprile 1712, Amsterdam), Overbeck Johann Friedrich (1789 -1869), Petrini Giovanni (XIX secolo), Pfeffel Johann Andreas (1674-1748), Pflugfelder Friedrich August (1809–dopo 1856), Poussin Nicolas (1594-1665), Quartley John (XIX secolo), Santamaria Carlo (XIX secolo), Salvardi Natale (XIX secolo), Schut Pieter Hendricksz (1618 – 1667)(allievo di Visscher), Severati Filippo (1819-1892), Steifensand Franz Xaver (1809-1876), Stockmann Johann Adam (1700 ca – 1783), Todeschini Tommaso (XIX secolo), Van Dyck Antoon (Anversa, 22 marzo 1599 – Londra, 9 dicembre 1641), Van der Straet Jan (1523-1605) (detto anche Giovanni Stradano o Stradanus), Visscher Claes Janszoon (1586, Amsterdam – 19 giugno 1652, Amsterdam)(alias Piscator Nicolas Joannis o Pescatorem Nicolaum Johannis), Weigel Johann Christoph (9 Novembre 1654, Redwitz – 5 Febbraio 1725, Norimberga) (chiamato anche Christophoro Weigelio), Wenzel Giovanni (1791-1880).

Una sezione della mostra sarà dedicata all’Ordine della Beata Vergine Maria (Ordo Servorum Beatae Virginis Mariae), ed in particolare ai Sette Santi Fondatori dello stesso Ordine, per il loro fondamentale e determinante contributo al culto della Beata Vergine dei Sette Dolori. La presenza dei Servi di Maria in Passio 2018 è, d’altronde, tangibile a partire dal titolo: «Madre, tu che sei ogni donna che ama» che è tratto da una poesia di Padre David Maria Turoldo.

 

Sito internet: www.mariadeisettedolori.it

Info Mostra:
Diocesi di Novara
Passio 2018
Musei della Canonica del Duomo
Via della Canonica 9
28100 Novara
Apertura: Sabato e Domenica, ore 15.00-18.00
Durante la settimana i Musei della Canonica sono
aperti alle scolaresche, ai gruppi e ai singoli visitatori
esclusivamente su prenotazione, contattando il numero
3311659568 oppure inviando una mail all’indirizzo
prenotazioni@innovara.eu


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